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DIARIO
martedì 9 ottobre 2007
Considerazioni e novità
Esattamente cinque mesi fa facevamo la conoscenza dell'ospedale Gaslini e avevamo le prime conferme che la malattia di Letizia era un mostro incurabile e letale ed avemmo la prima reazione, che ovviamente fu di sconforto e disperazione… un dramma e un peso abnorme solo mio e della mamma. Ecco, a pensarci ora mi complimento con me stesso e con mia moglie per non aver ceduto ai terribili propositi che per primi ci venivano in mente e per aver trovato la forza di combattere, forza amplificata in seguito dalla straordinaria partecipazione di solidarietà di chi ci conosceva ma soprattutto di chi non ci conosceva, da tutta Italia.
Nelle settimane scorse ho fatto dei ringraziamenti, ma ci vorrebbero pagine e pagine di Web per ringraziare veramente tutti e per questo chiedo scusa a tutti quelli che ho dimenticato. Venendo alle ultime,anche se qualcuno potrebbe pensare che siamo ormai rassegnati, devo dire che gli ultimi giorni ci stanno facendo entrare in un tourbillon di viaggi, visite e prospettive da far girare la testa. Infatti abbiamo rivisto il Dott.Jovine, che in agosto fu il primo a dare a Letizia una terapia efficace a una sua immediata ripresa e anche ora ci ha dato degli input su cosa è utile per la sua salute, inoltre ci ha messo sulla strada del Dottor Dionisi del Bambin Gesù che ci riceverà domani e poi siamo in contatto con l'associazione Progetto Grazia che prende il nome da un angioletto perso per il morbo di Krabbe, e anche loro stanno sperimentando una terapia che possa rallentare l'avanzata della malattia.
Giorni fa ho ricevuto anche una mail da un papà disperato di un'altra bambina che mi ha segnalato una specialista americana con cui siamo in procinto di metterci in contatto, e da buon ultimo, il professore belga ci ha assicurato che entro la settimana prossima Letizia avrà finalmente i farmaci necessari alla sua cura. Ecco, questo potrebbe essere un raggio di luce… staremo a vedere. Voglio chiudere con un ringraziamento particolare per la sig. Carla Bianchi che si è prodigata a distanza per Letizia sperando che un giorno potrà conoscerla come una bambina vivace, intelligente e affettuosa qual e'.
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