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NOTIZIE
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ISTITUTO A
CARATTERE SCIENTIFICO
GIANNINA GASLINI
PEDIATRIA II |
UNIVERSITÀ DI
GENOVA
CATTEDRA DI PEDIATRIA
II SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE
IN PEDIATRIA |
Direttore: Prof.
Alberto Martini
Genova 18/5/2007
Al medico curante di Pifi Letizia
E p.c. alla famiglia Pifi
Pifi Letizia, nata il 31/7/2003,
ricoverata il 9/5/2007, viene dimessa in data odierna.
La bambina è la secondogenita di genitori sani, non
consanguinei. L’anamnesi familiare è negativa per
patologia neurodegenerativa.
Viene riferito uno sviluppo psicomotorio
normale fino allo scorso gennaio.
Da quella data la bambina ha cominciato a presentare
facilità alle cadute anche in assenza di ostacoli; è
stata valutata presso l’Istituto San Raffaele di Cassino
e, dopo un ciclo di fisioterapia che non ha portato
alcun risultato apprezzabile, ha effettuato una RMN
dell’encefalo che ha messo in evidenza un quadro di
leucoencefalopatia con aspetti compatibili con
leucodistrofia matacromatica.
La bambina è giunta alla nostra
osservazione per confermare questa diagnosi.
Clinicamente la bambina appare vigile e molto
collaborante; la deambulazione è di tipo
atossico-spastico; i ROT sono ipoevocabili ed è presente
clono del piede bilateralmente; è presente inoltre un
disturbo di coordinazione agli arti superiori con
difficoltà a manipolare gli oggetti. Il restante esame
obiettivo non dimostra elementi patologici.
La VCM sul peroneo ha dimostrato valori ridotti
bilateralmente, mentre la VCS valutata al surale
sinistro è risultata nella norma.
La RMN, ripetuta in quanto nella
precedente, effettuata senza sedazione, erano presenti
artefatti di movimento, ha dimostrato diffuse aree
simmetriche di alterato segnale, caratterizzate da
ipersegnale T2 e FLAIR a carico della sostanza bianca
periventricolare posteriore e dei centri semiovali, con
risparmio delle fibre arcuate e del corpo calloso e
gradiente postero-anteriore di severità; la sostanza
bianca retrotrigonale dimostra un’iperintensità più
spiccata cui corrisponde una tenue ipointensità in T1 ed
un incremento della diffusività. A livello dei centri
semiovali le alterazioni assumono in T2 un pattern
tiroide per la presenza di minute striature ipointense
nel contesto. Un’iperintensità in T2 e FLAIR si osserva
a carico dei rami posteriori delle capsule interne, ove
si osserva restrizione della diffusione. In sede
sottotentoriale è presente una minima iperintensità dei
nuclei dentati del cervelletto. Dopo contrasto si
osserva un patologico enhancemente dei tratti cisternali
dei principali nervi cranici, oltre che diffusamente a
carico delle radici nervose della cauda equina.
L’arilsulfatasi A sui leucociti è
risultata 91.8 nmol/mg/h, la galattocerebrosidasi 1.1
nomol/mg/17 ore. Quest’ultimo valore sarà ricontrollato
su fibroblasti cutanei (è in corso una coltura di
fibroblasti).
Tenuto conto, tuttavia, degli aspetti
neuroradiologici compatibili in prima ipotesi con una
leucodistrofia metacromatica, abbiamo avviato il
dosaggio di sulfatidi sulle urine, nell’ipotesi di un
difetto di saposina B, che eventualmente confermeremo
con lo studio genetico-molecolare. Invieremo appena
possibile i risultati degli esami in corso insieme alle
conclusioni diagnostiche definitive. Dopo la diagnosi
definitiva verrà fornita alla famiglia la consulenza
genetica.
Peraltro, in considerazione del fatto
che la leucodistrofia non ha avuto un esordio infantile,
bensì si tratta di una forma ad esordio “tardivo” e che
la bambina, pur presentando una compromissione motoria,
non ha ancora una compromissione cognitiva, abbiamo
discusso con i genitori la possibilità di un trapianto
di midollo osseo.
Nel corso di un colloquio con i genitori, il dr Lanino
(responsabile della struttura semplice di trapianto di
midollo) e la dottoressa Di Rocco (responsabile della
struttura semplice di malattie rare) hanno illustrato i
possibili limiti di questa procedura nelle malattie
neurodegenerative ed i rischi connessi ad essa.
Tenuto noto che, qualora si decida di
effettuare un trapianto di midollo, è estremamente
importante procedere più rapidamente possibile in questa
direzione, è stata avviata una tipizzazione HLA del
gruppo familiare, allo scopo di verificare l’eventuale
compatibilità con la sorella maggiore.
La bambina viene dimessa
temporaneamente; i genitori verranno contattati nel
momento in cui saranno disponibili i risultati degli
esami in corso in modo da decidere come procedere oltre.
Dr M. Di Rocco
Pediatria II: Direzione e
segreteria: 010-5636386, fax: 010-5636211. Degenza:
010-5636315. Ambulatorio: 010-5636386 (prenotazioni h
9-13) Day Hospital: 010-5636385 (prenotazioni h 11-13).
Dr Ruperto – PRINTO: 0105636795. Dr.sse Buoncompagni,
Loy, Viola, Vignola: 010-5636796. Dr.ssa Di Rocco:
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E-mail:
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Indirizzo: Istituto di Ricovero e
Cura a Carattere Scientifico Giannina Gaslini, Largo
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