LA MALATTIA

 

AIUTA LETIZIA

 

RASSEGNA STAMPA

 

25 luglio 2007


S. GIORGIO A LIRI - Una settimana decisiva per la piccola Letizia Pifi, la bimba di quattro anni affetta da leucodistrofia metacromatica che ha commosso tutta l'Italia dopo le messa in onda del servizio dedicato a lei dal tg di Italia 1, Studio Aperto. Centinaia sono le lettere che arrivano ogni giorno al sito internet www.aiutiamoletizia.it creato appositamente per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema di Letizia e di tutti i bambini affetti da malattie rare come la sua, e utile per tutti coloro che volessero offrire il proprio contributo economico necessario alla famiglia per far fronte alle costosissime cure mediche cui la bimba dovrebbe sottoporsi entro pochi giorni nella clinica americana cui la famiglia si rivolta, dopo aver saputo la terribile diagnosi. Gli stessi comuni della provincia di Frosinone, una convenzione con la Federfarma e varie manifestazioni artistiche e popolari che si sono svolte o che si svolgeranno durante l'estate continuano a rappresentare momenti importanti per la raccolta di fondi. Oltre la raccolta porta a porta e tramite i salvadanai posti in locali commerciali, vanno segnalate partite di beneficenza, il concerto a favore di Letizia che si è tenuto nella sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli il 12 luglio e la disponibilità degli organizzatori delle manifestazioni estive di dedicare uno spazio alla bimba. Nel frattempo, Letizia nel New Jersey è stata sottoposta ad analisi specifiche e a visite neurologiche: ricordiamo che, dopo essere nata sana il 31 luglio 2003, nel dicembre scorso ha cominciato ad avvertire problemi di deambulazione. La leucodistrofia metacromatica, infatti, comporta la perdita graduale, ma degenerativa, a meno che, come tutti auguriamo alla piccina, la sperimentazione non dia esito diverso, della capacità di muoversi, pensare, vedere e sentire fino allo stato vegetativo e alla morte. Con la mamma e il papà di Letizia è partita, il 6 luglio scorso, anche la sorellina più grande, Desirèe, e qualche giorno fa li ha raggiunti la nonna: a parte le iniziali difficoltà di abituarsi al fuso orario diverso e alle abitudini americane, la famiglia Pifi ha conosciuto altri genitori italiani che hanno compiuto lo stesso viaggio della speranza e di recente una famiglia di Sant'Andrea del Garigliano ha offerto loro ospitalità, incantata forse da quegli occhioni grandi di Letizia.

Romina D'Aniello


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